Modifiche legislative
Catalogo delle misure MD 323651/2024
A seguito del nuovo regolamento UE 2018/848 e del decreto legislativo 148/2023, è stato necessario revisionare il catalogo delle misure del 2013 e adeguarlo alle nuove disposizioni. Il nuovo catalogo delle misure è stato pubblicato con decreto ministeriale n. 323651 del 18.07.2024 e avrebbe dovuto entrare in vigore il 1° gennaio 2025. L'entrata in vigore è stata poi rinviata due volte ed è entrata ora con il 1° gennaio 2026.
Sono state stabilite le misure che gli organismi di controllo devono adottare in caso di non conformità nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti biologici. Il decreto definisce il campo di applicazione, le misure previste, le tempistiche e le procedure per l'attuazione delle misure.
Il decreto contiene un elenco molto dettagliato delle non conformità riscontrate e delle misure corrispondenti, classificate in base alla loro gravità. L'obiettivo rimane, come nella precedente normativa nazionale, quello di armonizzare l'attività degli organismi di controllo e garantire il rispetto delle norme relative alla produzione biologica.
Le non conformità, a seconda della presenza di determinate situazioni, sono classificate in diversi livelli di gravità. Esistono non conformità di entità scarsa, gravi e critiche e sono previste diverse misure correttive, come p.e. la presentazione di piani d'azione, la soppressione, la sospensione o il ritiro dei certificati.
Residui massimi di acido fosfonico
Con il decreto ministeriale 689096 del 22.12.2025, i limiti inferiori per acido fosfonico sono stati prorogati fino al 31.12.2027 a 0,5 mg/kg per le colture erbacee e a 1 mg/kg per le colture arboree.
Nuovo marchio biologico nazionale
A breve l'Italia avrà un proprio marchio biologico “Made in Italy” che andrà ad affiancarsi al caratteristico logo biologico dell'UE con le stelle dell'Unione Europea su sfondo verde. Dopo l'accordo raggiunto nei giorni scorsi in Conferenza Stato-Regioni che ha aperto la strada al decreto, manca solo il parere formale della Commissione Europea.
La procedura dovrebbe essere snella. È previsto che l'azienda presenti la domanda per l'utilizzo del logo al SIB. Verrà effettuato un controllo automatico affinché le domande di coloro che sono imprenditori biologici vengano automaticamente approvate dal Ministero. Entro 30 giorni, se non vi è alcun rifiuto da parte del Ministero, si ha diritto a utilizzare questo logo. Al momento non sono previsti controlli aggiuntivi per l'utilizzo del logo, ma sono ancora necessari chiarimenti per quanto riguarda l'attuazione precisa.
